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Prepara il tuo studio per una trasmissione via IP
Preparare lo studio per ricevere chiamate IP dal tuo codec remoto è molto similie a preparare un collegamento PSTN o ISDN. Se non possedete una rete IT professionale....dovreste prendere in considerazione l'idea di installarne una....

Internet
Partiamo dalla base: per avere un risultato migliore, raccomandiamo di avere una connessione ad alta velocità, come ADSL, Fibra Ottica, Satellite. Per la connessione in studio, consigliamo di avere un servizio che permetta di avere almeno 256Kbps di banda garantita in download e 128Kbps di banda garantita in upload. Installazioni più veloci spesso forniscono grande affidabilità e molte possibilità di collegamento.
Prestate attenzione in caso di rete wireless in studio, perchè si possono verificare interferenze da diversi elementi sui quali il codec non ha nessun controllo.
Per i collegamenti dove è richiesta un alto bitrate (audio non compresso), raccomandiamo di considerare come acquisto prioritario un collegamento dedicato per garantire l'integrità e la stabilità dei dati trasmessi. L'ISP può etichettare i vostri pacchetti di dati per essere sicuri di riceverli con priorità al di sopra del normale traffico di rete. I collegamenti stereo non compressi di 20kHz STL richiederanno 2,5 megabit per la trasmissione audio. Se avete traffico supplementare sulla rete, avrete bisogno di più larghezza di banda.

Un indirizzo IP pubblico statico
La prossima cosa di cui si ha bisogno è di un indirizzo di IP pubblico statico, che potete richiedere al vostro provider. Un indirizzo IP pubblico è il vostro numero per la connessione a Internet. Invece di nomi di strade o numeri casuali, è una serie di numeri e di punti che permettono di collegarsi su Internet chiamando un numero di IP come quando si chiama un numero telefonico. Quello sarà il vostro indirizzo IP e potete considerarlo come un numero da chiamare in caso di collegamento via Internet. Quando dovrete quindi connettere lo studio al luogo dell'evento, chi sarà in esterna conoscerà perfettamente il numero di IP del codec in studio e potrà attivare il collegamento.
E' importante notare che con un servizio standard il vostro provider assegnerà dinamicamente un indirizzo pubblico. Questo indirizzo IP può essere cambiato ogni volta che vi connetterete ad Internet e anche mentre siete connessi. Questo è il motivo per cui non può essere affidabile un collegamento ad assegnazione dinamica in caso di trasmissioni broadcast.

NAT (Network Address Translation)
E' importante che il vosto provider vi fornisca oltre all'installazione dell'indirizzo IP statico anche un NAT che permette di comunicare tra il vostro indirizzo pubblico e la vostra rete locale.


Il NAT funge anche da dispositico anti-intrusione (firewall) per bloccare il traffico indesiderato.
La configurazione del firewall permette al sistema di abilitare le chiamate dal codec remoto verso il codec in studio. La porta di default dei codec Tieline è 6000. Tuttavia questa può essere modificata se avete altri applicazioni o dispositivi sulla vostra rete che sono diretti a questo numero porta.

Installare il codec nello Studio
Una volta che avete il vostro indirizzo di IP statico potete installare il vostro codec (semplicemente connettendo la porta di rete posta nel retro del codec alla vostra rete locale).
Il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) assegna per ogni dispositivo collegato alla rete locale un indirzzo IP relativo alla vostra LAN. Inoltre configurerà il subnet mask e il gateway nel codec. Se avete il DHCP abilitato, nel momento in cui collegherete il codec Tieline alla rete, sarà assegnato un indirizzo IP (es. 192.168.X.X o 10.X.X.X o anche 172.16.X.X). Questo è il numero "privato" del codec nella vostra LAN. Il vostro IP pubblico dovrebbe essere "girato" all'IP privato dove è collegato il codec attraverso la configurazione del NAT.
Ora siamo pronti per poter effettuare un collegamento. Il nuovo software IP è stato integrato nei codec Commander G3 e i-Mix G3. Potete avere collegamenti completamente wirelss, utilizzando il modulo batterie e un ponte Wi-Fi connesso alla porta LAN del codec, oppure collegarvi alla rete della sede del luogo dell'evento.

La rete cablata (Wired)
Se il luogo dell'evento ha un accesso Internet a banda larga tramite DCHP, quello di cui avete bisogno è connettere la porta LAN del codec e chiamare lo studio. Semplice...
Anche se nel luogo dell'evento non c'è una LAN, molti degli ultimi routers ADSL hanno la capacità di assegnare un indirizzo IP collegando il codec direttamente a una porta sul router stesso.
Il supporto automatico di configurazione dei codec Tieline permette di configurare il codec trasmittente secondo l'algoritmo e il bit rate desiderato e automaticamente, una volta collegato, configurerà il codec in studio nello stesso modo in modo da avere lo stesso tipo di configurazione.
Se il luogo dell'evento non ha un accesso internet tramite DCHP, allora dovrete configurare un indirizzo IP privato, entrare nel subnet mask e nel gateway del software del G3. Questa è una semplice operazione e le informazioni le potete ottenere dall'amministratore di rete.

La rete wireless
Acquistando un access point e connettendo direttamente la porta LAN posta sul retro del codec, combinato con l'alimentatore da auto o con il modulo batterie e avrete un completo kit reporter mobile.
Nella maggior parte dei casi, il collegamento wireless è semplice, perchè assegnerà automaticamente un indirizzo IP al codec e voi dovreste avere accesso immediato a Internet.
In alcuni casi, il router wireless può essere protetto usando specifici IP o MAC address. Potete superare questo ostacolo programmando un IP statico nel codec e abilitando il router wireless a usare quello specifico indirizzo o inserendo un unico MAC address del codec nel router.
Un collegamento per trasmissioni broadcast su rete wireless è una decisione importante che implica una serie di accorgimenti e di informazioni che devono essere chiare per non inficiare la riuscita di una trasmissione. E' inutile rischiare una trasmissione broadcast wireless quando c'è la possibilità di utilizzare la normale rete cablata o le linee telefoniche.
Le reti wireless sono molto meno veloci delle reti cablate . Poiché la trasmissione wireless è influenzata da numerosi fattori, raramente si avvicinerà alle velocità massime delle reti cablate. Il trasferimento di dati può variare fra 30-60% del valore dichiarato e la differenza può essere data dalla distanza dal router, dal numero di utenti collegati al router, dal numero di ostacoli come le pareti ed i tipi di materiali da costruzione, la lunghezza del pacchetto ecc.
Selezionando l'algoritmo VOICE G3 (7,5Khz a 9,6Kpbs) si avranno meno interferenze, perchè minore è lo streaming che stiamo trasmettendo. Tuttavia, come per le reti GSM, potremo incontrare interferenze esterne che influenzano negativamente (perdita di segnale, caduta di linea) il regolare processo di trasmissione.
Molti di questi ostacoli possono essere superati dagli algoritmi proprietari dei codec Tieline, che sono stati appositamente progettati per il trasporto di dati attraverso IP. Si può anche incrementare manualmente il buffer di trasmissione e ricezione per permettere il trasporto dei pacchetti persi. che significa migliorare sensibilmente la stabilità del collegamento e la qualità audio.

Perchè scegliere una soluzione Tieline
Le comunicazioni si stanno indirizzando verso la connettività Internet a banda larga e le trasmissioni broadcast tradizionali, basate sulle linee telefoniche analogiche e/o ISDN, sono destinate a lasciare spazio a questo nuovo tipo di protocolli di comunicazione, come l'HDSL, il Wi-Fi, reti telefoniche cellulari ad alta velocità.
Tieline ha tracciato una strada dove poter sviluppare una piattaforma che ha permesso di integrare sia le tecnologie esistenti con quelle di nuova generazione e il tutto dentro un unico codec. In un mondo che cambia velocemente, la capacità di poter scegliere per un broadcaster quale tipo di collegamento effettuare senza dover cambiare necessariamente apparecchiatura significa offrire una soluzione rapida e un investimento che sarà protetto dall'obsolescenza. Le vostre esigenze aumentano e inserire un modulo IP dentro i vostri codec è decisamente meno costoso che acquistare un codec dedicato a questo tipo di connessione.