| Prepara
il tuo studio per una trasmissione via IP
Preparare lo studio per ricevere chiamate IP dal
tuo codec remoto è molto similie a preparare un collegamento
PSTN o ISDN. E' necessario sottoscrivere un contratto "business"
per collegamenti ADSL, che consentano di avere un minimo di
banda garantita in upload per avere una stabilità di
collegamento che consenta il trasferimento dati.
Internet
Partiamo dalla base: per avere un risultato migliore,
raccomandiamo di avere una connessione ad alta velocità,
come ADSL, Fibra Ottica, Satellite. Consigliamo di avere un
servizio che permetta di avere almeno 256Kbps di banda garantita
in upload. Installazioni più veloci spesso
forniscono grande affidabilità e molte possibilità
di collegamento.
Prestate attenzione in caso di rete wireless in studio, perchè
si possono verificare interferenze da diversi elementi sui
quali il codec non ha nessun controllo.
Per i collegamenti dove è richiesta un alto bitrate
(audio non compresso), raccomandiamo di considerare come acquisto
prioritario un collegamento dedicato per garantire l'integrità
e la stabilità dei dati trasmessi. L'ISP può
etichettare i vostri pacchetti di dati per essere sicuri di
riceverli con priorità al di sopra del normale traffico
di rete. I collegamenti stereo non compressi di 20kHz STL
richiederanno 2,5 megabit per la trasmissione audio. Se avete
traffico supplementare sulla rete, avrete bisogno di più
larghezza di banda.
Un indirizzo IP pubblico statico
La prossima cosa di cui si ha bisogno è di
un indirizzo di IP pubblico statico, che potete richiedere
al vostro provider. Un indirizzo IP pubblico è il vostro
numero per la connessione a Internet. Invece di nomi di strade
o numeri casuali, è una serie di numeri e di punti
che permettono di collegarsi su Internet chiamando un numero
di IP come quando si chiama un numero telefonico. Quello sarà
il vostro indirizzo IP e potete considerarlo come un numero
da chiamare in caso di collegamento via Internet. Quando dovrete
quindi connettere lo studio al luogo dell'evento, chi sarà
in esterna conoscerà perfettamente il numero di IP
del codec in studio e potrà attivare il collegamento.
E' importante notare che con un servizio standard il vostro
provider assegnerà dinamicamente un indirizzo pubblico.
Questo indirizzo IP può essere cambiato ogni volta
che vi connetterete ad Internet e anche mentre siete connessi.
Questo è il motivo per cui non può essere affidabile
un collegamento ad assegnazione dinamica in caso di trasmissioni
broadcast.
NAT
(Network Address Translation)
E' importante che il vosto provider vi fornisca oltre all'installazione
dell'indirizzo IP statico anche un NAT che permette di comunicare
tra il vostro indirizzo pubblico e la vostra rete locale.
Il
NAT funge anche da dispositico anti-intrusione (firewall)
per bloccare il traffico indesiderato.
La configurazione del firewall permette al sistema di abilitare
le chiamate dal codec remoto verso il codec in studio. La
porta di default dei codec Tieline è 6000. Tuttavia
questa può essere modificata se avete altri applicazioni
o dispositivi sulla vostra rete che sono diretti a questo
numero porta.
Installare
il codec nello Studio
Una volta che avete il vostro indirizzo di IP statico
potete installare il vostro codec (semplicemente connettendo
la porta di rete posta nel retro del codec alla vostra rete
locale).
Il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) assegna per
ogni dispositivo collegato alla rete locale un indirzzo IP
relativo alla vostra LAN. Inoltre configurerà il subnet
mask e il gateway nel codec. Se avete il DHCP abilitato, nel
momento in cui collegherete il codec Tieline alla rete, sarà
assegnato un indirizzo IP (es. 192.168.X.X o 10.X.X.X o anche
172.16.X.X). Questo è il numero "privato"
del codec nella vostra LAN. Il vostro IP pubblico dovrebbe
essere "girato" all'IP privato dove è collegato
il codec attraverso la configurazione del NAT.
Ora
siamo pronti per poter effettuare un collegamento. Il nuovo
software IP è stato integrato nei codec Commander G3
e i-Mix G3. Potete avere collegamenti completamente wirelss,
utilizzando il modulo batterie e un ponte Wi-Fi connesso alla
porta LAN del codec, oppure collegarvi alla rete della sede
del luogo dell'evento.
La
rete cablata (Wired)
Se il luogo dell'evento ha un accesso Internet a banda larga
tramite DCHP, quello di cui avete bisogno è connettere
la porta LAN del codec e chiamare lo studio. Semplice...
Anche se nel luogo dell'evento non c'è una LAN, molti
degli ultimi routers ADSL hanno la capacità di assegnare
un indirizzo IP collegando il codec direttamente a una porta
sul router stesso.
Il supporto automatico di configurazione dei codec Tieline
permette di configurare il codec trasmittente secondo l'algoritmo
e il bit rate desiderato e automaticamente, una volta collegato,
configurerà il codec in studio nello stesso modo in
modo da avere lo stesso tipo di configurazione.
Se il luogo dell'evento non ha un accesso internet tramite
DCHP, allora dovrete configurare un indirizzo IP privato,
entrare nel subnet mask e nel gateway del software del G3.
Questa è una semplice operazione e le informazioni
le potete ottenere dall'amministratore di rete.
La
rete wireless
Acquistando un access point e connettendo direttamente
la porta LAN posta sul retro del codec, combinato con l'alimentatore
da auto o con il modulo batterie e avrete un completo kit
reporter mobile.
Nella maggior parte dei casi, il collegamento wireless è
semplice, perchè assegnerà automaticamente un
indirizzo IP al codec e voi dovreste avere accesso immediato
a Internet.
In alcuni casi, il router wireless può essere protetto
usando specifici IP o MAC address. Potete superare questo
ostacolo programmando un IP statico nel codec e abilitando
il router wireless a usare quello specifico indirizzo o inserendo
un unico MAC address del codec nel router.
Un collegamento per trasmissioni broadcast su rete wireless
è una decisione importante che implica una serie di
accorgimenti e di informazioni che devono essere chiare per
non inficiare la riuscita di una trasmissione. E' inutile
rischiare una trasmissione broadcast wireless quando c'è
la possibilità di utilizzare la normale rete cablata
o le linee telefoniche.
Le reti wireless sono molto meno veloci delle reti cablate
. Poiché la trasmissione wireless è influenzata
da numerosi fattori, raramente si avvicinerà alle velocità
massime delle reti cablate. Il trasferimento di dati può
variare fra il 50 e il 70% del valore dichiarato e la differenza
può essere data dalla distanza dal router, dal numero
di utenti collegati al router, dal numero di ostacoli come
le pareti ed i tipi di materiali da costruzione, la lunghezza
del pacchetto ecc.
Selezionando l'algoritmo VOICE G3 (7,5Khz a 9,6Kpbs) si avranno
meno interferenze, perchè minore è lo streaming
che stiamo trasmettendo. Tuttavia potremo incontrare interferenze
esterne che influenzano negativamente (perdita di segnale,
caduta di linea) il regolare processo di trasmissione.
Molti di questi ostacoli possono essere superati dagli algoritmi
proprietari dei codec Tieline, che sono stati appositamente
progettati per il trasporto di dati attraverso IP. Si può
anche incrementare manualmente il buffer di trasmissione e
ricezione per permettere il trasporto dei pacchetti persi.
che significa migliorare sensibilmente la stabilità
del collegamento e la qualità audio.
Perchè
scegliere una soluzione Tieline
Le comunicazioni si stanno indirizzando verso la
connettività Internet a banda larga e le trasmissioni
broadcast tradizionali, basate sulle linee telefoniche analogiche
e/o ISDN, sono destinate a lasciare spazio a questo nuovo
tipo di protocolli di comunicazione, come l'HDSL, il Wi-Fi,
reti telefoniche cellulari ad alta velocità.
Tieline ha tracciato una strada dove poter sviluppare una
piattaforma che ha permesso di integrare sia le tecnologie
esistenti con quelle di nuova generazione e il tutto dentro
un unico codec. In un mondo che cambia velocemente, la capacità
di poter scegliere per un broadcaster quale tipo di collegamento
effettuare senza dover cambiare necessariamente apparecchiatura
significa offrire una soluzione rapida e un investimento che
sarà protetto dall'obsolescenza. Le vostre esigenze
aumentano e inserire un modulo IP dentro i vostri codec è
decisamente meno costoso che acquistare un codec dedicato
a questo tipo di connessione. |